I gatti randagi sono spesso considerati silenziosi, indipendenti e isolati. Eppure, comunicano costantemente – tra loro, ma anche con gli umani – attraverso un linguaggio complesso e affascinante fatto di segni visivi, suoni, odori e posture. Comprendere questo linguaggio significa entrare nel loro mondo… e sapere meglio come aiutarli.
Ecco 5 forme di comunicazione utilizzate dai gatti randagi e cosa rivelano sul loro stato emotivo e sui loro reali bisogni.
1. Il linguaggio del corpo: il loro principale mezzo di comunicazione
Un gatto randagio non ha bisogno di miagolare per esprimersi. Il suo corpo parla:
- Coda eretta : segno di fiducia, talvolta rivolta verso gli esseri umani che riconosce.
- Schiena arcuata e pelo irto : difesa, paura o dolore.
- Posizione accovacciata con le orecchie abbassate : disagio o preparazione alla fuga.
Secondo uno studio dell'Università di Ottawa, il 70% della comunicazione felina avviene attraverso la postura del corpo.
Comprendere questi segnali ti consente di reagire correttamente e di offrire aiuto senza spaventarli.
2. Miagolii: un linguaggio riservato principalmente… agli umani
Sorprendentemente, i gatti raramente miagolano tra loro.
Il miagolio è un linguaggio sviluppato principalmente per comunicare con gli esseri umani.
- Un miagolio lungo e profondo: sofferenza o grido di aiuto
- Un miagolio breve e acuto: una richiesta di cibo o di contatto
- Fusa irregolari: a volte segno di dolore (e non solo di felicità)
Se un gatto randagio miagola davanti a una casa, non è per caso: ha identificato un essere umano come potenziale protettore.
3. I marchi olfattivi: il loro modo di inviare messaggi invisibili
I gatti rilasciano feromoni attraverso le loro ghiandole:
- Sui cespugli,
- Le pareti,
- I rifugi,
- O anche sugli esseri umani che strofinano con la testa.
Questi segni vengono utilizzati per dire:
- "Questo posto è sicuro"
- "Sono passato di qui"
- "Accetto la tua presenza."
Un rifugio di Miawi diventa rapidamente un "punto di riferimento olfattivo positivo" per i gatti, riducendo il loro stress e attirando discretamente altri gatti bisognosi.
4. Sguardo e movimenti lenti: un linguaggio di fiducia
Anche i gatti randagi comunicano con gli occhi:
- Battito lento delle palpebre : segno di sicurezza e rilassamento
- Sguardo fisso con pupille dilatate : paura o allerta
Gli esperti di comportamento felino chiamano il "lento battito di ciglia" un vero e proprio "bacio del gatto".
Se un gatto ti guarda e chiude lentamente gli occhi... ti sta dicendo: "Mi sento al sicuro con te".
5. Il loro comportamento di fronte al rifugio rivela il loro stato emotivo
Quando un gatto trova rifugio, Miawi:
- Gira intorno, annusa e ascolta → controlla la sicurezza
- Se entra e si sdraia → ti ha dato la sua più profonda fiducia
- Alcuni depositano feromoni o tornano nello stesso posto ogni giorno → un segno di territorialità positiva
Un rifugio non è solo un rifugio fisico… è un luogo di comunicazione, dove il gatto dice: “Sono vivo, sono qui, finalmente mi sento protetto”.
Conclusione: ascoltare i gatti dà loro voce.
I gatti randagi parlano: in modo discreto, sottile, ma intenso. Esprimono paura, dolore, ma anche gratitudine, fiducia e attaccamento.
Offrendo loro un riparo, non proteggiamo solo i loro corpi: rispondiamo alla loro silenziosa supplica.
Comprendere il loro linguaggio significa sapere quando e come agire.
Il rifugio Miawi è la risposta concreta a questo linguaggio del cuore.